domenica 17 dicembre 2017

pc 17 dicembre - NO TAP il governo introduce nella manovra finanziaria un emendamento con la proposta di introdurre l'arresto per chi entra nei cantieri NOTAP - E' una militarizzazione e una dichiarazione di guerra contro il movimento e le popolazioni che si oppongono

Il cantiere NO TAP non è Auschwitz... ma è l'ostentazione dello Stato di polizia al servizio delle multinazionali contro le popolazione


Bellanova e soci sono espressione concentrata di questa violenza antipopolare e per questo devo essere combattuti con tutti i mezzi necessari.

pc 17 dicembre - NO TAP ottima contestazione della Bellanova PD e della sede PD da parte del movimento NOTAP e dei cittadini

PD e uomini del governo Pd come la Bellanova - lo stesso vale per il Ministro De Vincenti - si presentano scortati e militarizzati dalla polizia nei paesi per ostentare il loro essere a servizio dei padroni e della devastazione ambientale, in Salento come a Taranto, e cominciano a fare la campagna elettorale per continuare a fare parlamentari e ministri sulla pelle dei proletari e delle popolazioniPd nel mirino dei No Tap: nuovo raid intimidatorio
Scritte sulla sede Pd di Martano. Nel pomeriggio contestata la viceministra Bellanova


Scritte sulla sede Pd di Martano. Nel pomeriggio contestata la viceministra Bellanova

MARTANO – Scritte contro il Pd e contro la Tap sulla sede del Partito democratico. E poi, nel corso delle ore, anche una dura contestazione di parte dei cittadini di Martano contro il viceministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova. I messaggi, impressi da ignoti con alcune bombolette spray, riportano le seguenti frasi: “Venduti”, “No tap” e anche un insulto.

Ma la polemica non è stata soltanto quella alimentata dalle scritte sulla sede Pd. Nel corso del pomeriggio, infatti, diversi cittadini martanesi, tra cui lo stesso sindaco, Fabio Tarantino, sono scesi pacificamente per strada, per

pc 17 novembre - Solidarietà con il popolo palestinese a Milano

pc 17 dicembre - Signori antifascisti, non basta dire Genova è antifascista, Savona è antifascista, ecc.

serve contro i fascisti - l'antifascismo militante, le sedi fasciste vanno chiuse, le iniziative antifasciste vanno impedite esercitando la giusta forza - Polizia e istituzioni che le coltivano e proteggono, vanno attaccate...ecc. ecc.

Forza Nuova, volantini contro la Cgil a Genova


Sono stati sparsi per la città dei manifesti firmati dal gruppo di estrema destra. Il sindacato: "Genova è antifascista"
Sono di due tipologie diverse: uno essenziale, in bianco e nero, dove viene annunciato l'inizio di alcune ronde di controllo per la città, con tanto di chiamata "alle armi" ai cittadini; l'altro, in rosso, con un ragazzo di colore sullo sfondo, che accusa la Cgil di lucrare sul traffico dei migranti. Sono volantini firmati Forza Nuova che il movimento d'estrema destra ha sparso per Genova. È il secondo episodio, nel giro di pochi giorni, che in Liguria viene preso di mira il sindacato: il precedente riporta allo striscione con scritte neonaziste e una svastica appeso davanti alla sede della Spi Cgil di Ceparana in provincia di La Spezia.

Immediata la replica  "Stanno girando, tra i quartieri della nostra città e in rete, volantini di un gruppo di chiara ispirazione fascista con contenuti farneticanti - scrivono Ivano Bosco e Federico Vesigna, segretari generali della Cgil di Genova e della Liguria -. Non ci interessa, né vogliamo rispondere o

pc 17 dicembre - OGGI L'ASSEMBLEA NAZIONALE PER LA LISTA "POTEREALPOPOLO" UFFICIALIZZA LA VIA ELETTORALE...

La campagna lanciata da Je sò pazzo per una lista "potere al popolo" ha avuto un successo relativo e diseguale. Assemblee e incontri in tutt'Italia hanno toccato almeno 50 province, in alcune città vi sono state assemblee molto partecipate e rappresentative, in altre invece è stata una partecipazione più limitata. Comunque l'iniziativa ha avuto successo. Je sò pazzo è riuscita a mobilitare i suoi quadri e attivisti e in particolare la rete Clash City Workers, che alla resa dei conti ha dimostrato un'espansione maggiore del previsto e un'interlocuzione larga.
Il messaggio del centro sociale è apparso “forte e chiaro” e ha colto la situazione in un momento in cui la sinistra riformista era nella fase di chiusura dei giochi nelle sue due varianti coagulate intorno alla candidatura Grasso, e la sinistra rivoluzionaria sostanzialmente non aveva preso in considerazione le elezioni (a parte la lista dei trotskisti puramente autoprapagandista che unisce il Pcl e falcemartello). Quindi, quella di Je sò pazzo è risultata l'unica proposta in campo, che ha attratto l'attenzione di tutti coloro che pensavano alla presentazione alle elezioni e non si ritrovavano in nessuna delle proposte e sentivano la sterilità di una presentazione testimoniale.
Questo è sostanzialmente il successo dell'operazione.
Va considerato che Je sò pazzo godeva comunque di fama trasversale, sia per l'impegno profuso socialmente a Napoli su alcuni temi abbastanza esemplari: immigrati, lavoro nero, sia per il sostegno da movimento che aveva sviluppato in occasione della campagna elettorale locale per De Magistris.
Quest'insieme di questione, compreso lo slogan già utilizzato ma sempre “buono” di “potere al popolo”, ha portato effettivamente ad assemblee molto partecipate e a volte intense per dibattito, rappresentazione di lotte ed esperienze.
Chiaramente pesa anche molto che questa proposta, la sua rappresentazione è portata avanti da giovani.
Quindi, le assemblee hanno preparato il buon successo dell'assemblea nazionale che dovrebbe concludere la fase di appello “movimentista” e andare ad una strutturazione delle liste, della campagna elettorale e dei metodi e mezzi per condurla.

La nostra posizione sulla proposta è stata sin dall'inizio di critica frontale, in un certo senso in continuità con la critica che avevamo fatto in occasione dell'appoggio alla lista De Magistris.
Allora noi abbiamo fatto una critica non solo teorica, dal punto di vista di comunisti, marxisti, sinistra rivoluzionaria, ma anche politica e pratica; una critica che non siamo, però, riusciti a valorizzare, sia per il clima generale esistente, per posizioni nel campo dei comunisti ora sterili ora di sottovalutazione della realtà, sia per la debolezza del nostro insediamento organizzativo nazionale.

Poco prima che l'attuale proposta di presentazione di una lista venisse lanciata, avevamo già preso atto di trovarci di fronte ad un cambio di natura di Je sò pazzo, non si tratta più di un centro sociale

pc 17 dicembre - Solidarietà e mobilitazione per i migranti... iniziativa ieri a Palermo

Ieri 16 dicembre, giornata di mobilitazione a sostegno dei migranti, un volantinaggio itinerante con attacchinaggio si è snodato a Palermo lungo le vie e la piazza del  quartiere popolare di Ballarò.
Due volantini sono stati distribuiti ai migranti del quartiere, che lo hanno accolto anche con sorrisi e richiesta di spiegazione, e alle altre persone: uno con la piattaforma di lotta e l’altro con l’appello solidale  per il migrante Haidara a rischio espulsione a Taranto, come esempio del coraggio e della sfida di un gruppo di migranti che in quella città, organizzati con lo Slai Cobas sc, stanno lottando da anni per diritti primari (le carte di identità, ottenute in alcuni casi,  e migliori condizioni di vita nei centri di “accoglienza”) e per questo repressi.


E’ stata ricordata la manifestazione nazionale e la necessità e importanza dell’organizzazione nella lotta dei migranti, una vera e propria ricchezza nel nostro paese da unirsi alle lotta dei proletari contro il governo che attacca la nostra condizione di vita in ogni ambito e nello specifico contro il ruolo del governo Minniti, mandante e responsabile delle politiche razziste e moderno fasciste contro i migranti, degli accordi assassini con paesi come la Libia, in cui centinaia di migranti sono torturati, violentati, massacrati fino ad essere uccisi anche prima di imbarcarsi nei barconi “della morte”, delle campagne ideologiche in nome di “migrante=nemico” che viene in Italia a togliere il lavoro, i servizi… spargendo humus razzista a livello di massa e scatenando l’odiosa guerra tra poveri…



Una tappa dell’iniziativa poi è stata fatta all’ex Cinema Edison, oggi facente parte dell’Università agli studi di Palermo, sempre nel cuore di Ballarò, dove si svolgeva un’iniziativa dal titolo “Migrazione, Diritto e Diritti”, in apertura del Tribunale dei Popoli che si svolgerà dal 18 al 20 dicembre. Abbiamo affisso i volantini nella bacheca dell’atrio e poi consegnati direttamente ad una delle organizzatrici, l’Avvocatessa Serena Romano (che segue lo Slai Cobas sc per alcuni processi come quello relativo alle incriminazione per la mobilitazione No Muos/Niscemi,) che si occupa nei processi penali della difesa dei migranti, la quale, ha mostrato interesse a mettersi in contatto con Taranto su questa vicenda del migrante Haidara.



Abbiamo seguito una parte della riunione in cui si è parlato ina alcuni interventi della necessità di corridoi umanitari, della attuale arbitrarietà del diritto internazionale, della mancanza di diritti

pc 17 dicembre - MIGRANTI TARANTO - IL VOLANTINO DIFFUSO IERI AL PRESIDIO E AVVIO RACCOLTA FIRME PER HAIDARA


pc 17 dicembre - "Migliaia di migranti alla manifestazione nazionale di Roma per il permesso di soggiorno per tutti"... - MA... "tutto secondo programma..."

Migranti, precari e senza casa, il corteo degli "invisibili" riempie il Centro: "Diritti per tutti"

(stralci ripresi da Contropiano - in neretto nostro commento)
"Permesso di soggiorno per tutti", "E' la nostra giornata - ci siamo tutti in piazza. Vogliamo finalmente riprenderci tutto", "No schiavitù no accordi criminali", "Non siamo pacchi postali"... Sono alcuni dei cartelli tenuti in mano dai migranti. Tra gli striscioni alcuni con su scritto "Ius omnibus", "Uniamo le lotte" e "schiavi mai".


pc 17 dicembre - Sanità: “Può un contratto di lavoro nuocere alla salute dei malati prima che degli stessi lavoratori? Sì

Tratto da Quotidiano on line di informazione sanitaria

Sabato 16 DICEMBRE 2017 – “Può un contratto di lavoro nuocere alla salute dei malati prima che degli stessi lavoratori? Si. Nelle proposte avanzate dalla parte datoriale sul contratto della sanità succede anche questo. Il riferimento è all’articolato presentato sull’orario di lavoro. Un affronto, certo, ai lavoratori ma ancor più a chi, a seguito di malattia, ha bisogno di cure sicure e di qualità”. Ad affermarlo è il Nursind in una nota che fa il punto sulle trattative.
Per il sindacato degli infermieri, quello in atto è “un ulteriore tentativo di affossare il Servizio sanitario nazionale viene proprio da parte del Comitato di Settore che con la proposta di ‘elevare a sei

pc 17 dicembre - ETERNIT: 'La nostra guerra non è persa, sono solo aumentati i campi di battaglia'

L'Afeva commenta la sentenza della Corte di Cassazione sul processo Eternit Bis

CASALE MONFERRATO
In relazione alla decisione assunta ieri dalla Corte di Cassazione nell’ambito del procedimento Eternit bis, l’Associazione Familiari Vittime Amianto di Casale Monferrato e Cavagnolo, dichiara quanto segue: “Solo la lettura della sentenza ci consentirà di sapere se la Corte di Cassazione, dopo avere demolito nel 2014 il più grande processo penale per disastro ambientale nella storia d’Italia, abbia adesso accolto le inaudite tesi del Gup di Torino sull’assenza di dolo da parte di Stephan Schmidheiny. Sarebbe, in tutta franchezza, davvero troppo”.
“Meglio pensare – prosegue l'Afeva – per il rispetto che si deve alle istituzioni (persino a quelle che già in passato hanno riservato clamorose delusioni), che il giudizio di inammissibilità sia dovuto a questioni processuali e formali”.
“Se le motivazioni non sono ancora note, il risultato invece è certo: il procedimento Eternit-bis è stato definitivamente spacchettato in quattro diverse Procure”.
“Un esito che avremmo voluto sicuramente evitare, perché ci priva della possibilità di procedere compatti in un unico fronte, insieme a una Procura che già conosce a fondo il caso, ma che non ci deve spaventare”.
“La nostra guerra non è persa, tutt’altro: sono solo aumentati i campi di battaglia”.
“Il nostro impegno è volto a far sì che quei casi, oggi separati, siano un domani riuniti da un comune esito finale: la condanna di Stephan Schmidheiny”.

sabato 16 dicembre 2017

pc 16 dicembre - Modena fascisti in piazza - mobilitazione antifascista e cariche poliziesche


Oltre 300 antifascisti si sono radunati nel tratto iniziale di via Emilia Centro e sono stati chiusi tutti quanti gli accessi alle vie secondarie: polizia e carabinieri in tenuta antisommossa hanno infatti presidiato ogni singola strada, per evitare che i manifestanti potessero raggiungere il presidio fascista al Monumento ai Caduti.
Gli antifascisti si sono schierati in modo compatto, caschi o cappucci in testa, ombrelli in mano e volti coperti, iniziando una lunga e ormai nota "trattativa" con le forze dell'ordine. Si sono susseguiti cori contro la piazza rivale e slogan contro il fascismo e le forze dell'ordine e i due schieramenti si sono fronteggiati a pochi metri di distanza sul lato di largo Garibaldi.
Canti e offese si sono protratti per oltre un'ora, fino a quando il blocco degli antogonisti è arretrato e ha iniziato il lancio di petardi, fumogeni e bottiglie verso i reparti antisommossa. Quando i potenti botti hanno incominciato ad esplodere fra gli stivali della Polizia, è arrivato l'ordine di caricare e gli agenti si sono lanciati verso i manifestanti con manganelli e scudi. Gli scontri sono stati violenti, con diversi esponenti dei centri sociali colpiti e costretti a terra,
Tutto è durato pochi minuti - erano circa le 21.45 - e le fasi sono state davvero concitate. Alcuni manifestanti sono stati fermati, un altro paio sono rimasti feriti e sono state fatte intervenire due ambulanze. La sortita ha però messo in rotta il corteo, che si è radunato nella parte centrale di corso Canalgrande, proseguendo poi verso il parco Ducale.

pc 16 dicembre - L'imperialismo italiano in Niger - una missione di guerra neocoloniale

G5 Sahel, il missionario: “Una vergogna i militari italiani in Niger”



ROMA – “Vergogna: seguiamo Macron su una strada pericolosa, violando nei fatti la sovranità del Niger e abbracciando una classe politica corrotta al soldo di Parigi“. Padre Mauro Armanino, missionario da anni a Niamey, parla con la DIRE dopo l’annuncio dell’impegno militare italiano per “la sorveglianza e il controllo del territorio” del Paese del Sahel. Secondo il premier Paolo Gentiloni, l’obiettivo della missione sarà “addestrare forze che possano contribuire alla stabilità e alla lotta contro il terrorismo”. A questa prospettiva, però, padre Armanino non crede. “Ci aggiungiamo a chi con il pretesto del contrasto al terrorismo persegue solo la geopolitica delle risorse” accusa il missionario: “Uranio e non solo, in Niger, in Mali e fino alla regione del Lago Ciad”.
C’è poi il rapporto con le comunità locali
Parte della popolazione e della società civile – spiega padre Armanino – vede di malocchio che forze esterne possano impiantarsi impunemente nel Paese e denuncia la

pc 16 dicembre - Sicilia: giunta Musumeci… e poltrone e stipendi d’oro!

È passato oltre un mese dalle elezioni e abbiamo la “nuova” giunta Musumeci, le prime grane e forse il presidente dell’Assemblea, ma soprattutto c’è la corsa alle poltrone d’oro e c’è chi avrà il doppio stipendio

 Per adesso ci occupiamo delle poltrone degli “onorevoli”… come riportato dal GdS

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Ars, è corsa alle poltrone d’oro e c’è chi avrà il doppio stipendio

Nel centrodestra è partita la corsa alle poltrone d’oro dell’Ars. Intorno all’elezione di Gianfranco Miccichè alla presidenza del Parlamento regionale si stanno muovendo i big di partito, tutti a caccia di incarichi nel consiglio di presidenza che valgono più di un assessorato, come racconta il Giornale di Sicilia oggi in edicola. In ballo ci sono 9 posti al vertice del Parlamento regionale. E almeno cinque portano con sé stipendi superiori a quelli di un assessore e una maggiore capacità di nominare personale esterno. I conti li hanno fatti in tutti i partiti. Lo stipendio base è identico per i deputati e per gli assessori: 11.100 euro lordi. Ma sono le indennità extra che cambiano: un assessore aggiunge 1.100 euro lordi mentre i due vicepresidenti dell’Ars ancora da eleggere aggiungeranno 1.800 euro in più al mese,

pc 16 dicembre - Stato-mafia… "Dell'Utri opzione politica individuata da Riina"

Inizia la requisitoria dei pubblici ministeri nel processo “Trattativa Stato-mafia”, proseguirà sino a fine gennaio. Sentenza, probabilmente, in primavera

"Si rassegnino certi commentatori. Una sentenza ormai definitiva dice che una trattativa si verificò". 
Dice il giudice Di Matteo.
Trattativa Stato-mafia, la requisitoria: "Dell'Utri opzione politica individuata da Riina"
Il pm Tartaglia: "Contatto stabilito dopo gli incendi alla Standa di Catania". Un pentito parla di un incontro con il boss Santapaola. Di Matteo: "L'intransigenza dell'ex ministro Scotti un ostacolo per la trattativa, ecco perché fu sostituito". I pm: "Sono stati Mori e De Donno a parlare di trattativa nel 1998". L'ex senatore in carcere sospende lo sciopero della fame ma rifiuta i farmaci

“FU Marcello Dell’Utri il mediatore delle minacce lanciate da Cosa nostra”, esordisce il pubblico ministero Roberto Tartaglia, nel secondo giorno della requisitoria al processo “Trattativa Stato-mafia”. Nella ricostruzione della procura di Palermo, dopo il delitto dell’eurodeputato dc Salvo Lima, il vertice dell’organizzazione mafiosa sarebbe andato alla ricerca di un nuovo referente politico. “Dell’Utri fu l’opzione politica individuata da Totò Riina in persona”.

L'inizio della requisitoria. "Ecco i rapporti fra i boss e le istituzioni"

Così il nome di Dell'Utri torna in primo piano nel processo proprio mentre l'ex senatore è al centro

pc 16 dicembre - 300 migranti morti nel 2013: a giudizio di due ufficiali della marina italiana

Il naufragio con 300 vittime del 2013, chiesto il rinvio a giudizio di due ufficiali
(ansa)
La tragedia di Lampedusa: la procura di Roma ha chiesto il processo per i responsabili delle sale operative di Marina e Guardia costiera
La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di Luca Lucciardi, ufficiale della Marina responsabile della Sala Operativa, e di Leopoldo Manna, capo della Centrale Operativa della Guardia Costiera, per il naufragio di una imbarcazione di siriani avvenuto l'11 ottobre 2013 al largo di Lampedusa, ma in acque maltesi, nel quale morirono circa 300 persone, tra cui molti bambini. Sono accusati di rifiuto di atti d'ufficio e di omicidio colposo per aver colpevolmente ritardato l'intervento della nave militare italiana Libra.

pc 16 dicembre - TORINO: SGOMBERATO IL FENIX. VERGOGNA!

Corso San Maurizio è uno stradone alberato alle spalle di Palazzo Reale a Torino; qui insistono alcune piccole costruzioni da lungo tempo oggetto di contendere tra il Comune ed alcuni esponenti del movimento anarchico cittadino.
Oltre trenta anni fa qui nacque l’osservatorio astronomico Fenix, una realtà aggregativa giovanile che sin da subito ha subito le particolari attenzioni dell’amministrazione civica, all’epoca guidata dal revisionista Diego Novelli; gli attacchi peggiori, però, avvennero sotto l'amministrazione guidata da Sergio Kiamparino.
Il servetto renzista ordinò a più riprese lo sgombero dei locali, con il pretesto di voler rendere alla popolazione un luogo arbitrariamente occupato e quindi inusufruibile dal resto dei cittadini torinesi: peccato che quelle stanze siano rimaste regolarmente vuote.
Alcuni mesi fa la nuova occupazione anarchica, mal digerita dalla nuova Giunta comunale in mano ai pentastellati e guidata dal primo cittadino Chiara Appendino: sin da subito si parlava di sgombero imminente.
Anche la nuova sindaca, per giustificare un atto di violenza come quello dello sgombero di una comunità, sostiene che la città ha bisogno di quegli spazi: vedremo come andranno le cose, ma abbiamo poche speranze.
La sola cosa certa è che la tanto sbandierata differenza tra i pentastellati ed il resto delle forze politiche è sempre più soltanto una rappresentazione irreale di quello che davvero avviene dove sono i grillini a comandare.
Bosio (Al), 16 dicembre 2017

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com

pc 16 gennaio - Governo Minniti mandante delle stragi di migranti. L'ong accusa: soccorsi in mare fermati anche da Roma

Redattoresociale.it - Soccorritori di "Sos Mediterranee" costretti a restare 4 ore senza intervenire a largo della Libia mentre due barconi rischiavano il naufragio: lo denuncia la stessa organizzazione. A intimare alla nave Aquarius di "restare a distanza" per via della presenza della Guardia costiera di Tripoli sono state anche le autorità italiane.


pc 16 dicembre - LO STATO NAZISIONISTA DI ISRAELE, PUNTELLO DEL FASCIO-IMPERIALISMO DI TRUMP, PRATICA IL TERRORISMO DI STATO ANCHE CONTRO I BAMBINI PALESTINESI

SOLDATI ISRAELIANI SEQUESTRANO BAMBINI PER RAPPRESAGLIA


Martedì 12 Dicembre 2017 a Betlemme. 
Vicino alla Tomba di Rachele scoppiano tafferugli tra palestinesi che protestano e soldati israeliani. A quel punto un gruppo di soldati, per rappresaglia di stile nazista intesa ad intimorire i protestanti, va ad arrestare tre o quattro bambini di 7 e 8 anni d’età che giocano in una strada a 400 metri di distanza dal luogo degli scontri.
Solo l’intervento di abitanti (palestinesi) del luogo riesce ad evitare che i bambini vengano portati via e rinchiusi in una prigione (dove d’abitudine è loro impedito per molti giorni di vedere i propri genitori o un avvocato difensore, e dove quindi vivranno giornate di terrore).
Nel caso di questo filmato i soldati cedono alla folla, forse perché sono isolati e temono di essere sopraffatti per numero nel caso che arrivino altri adulti palestinesi.
Ormai il sequestro dei bambini è una tecnica abituale di rappresaglia e di dissuasione utilizzata sistematicamente dai militari: è studiata a tavolino e autorizzata dagli stati maggiori dell’esercito e della polizia allo scopo di terrorizzare la popolazione palestinese. Israele dunque pratica il terrorismo di stato.
https://www.alganews.it/2017/12/14/soldati-israeliani-sequestrano-bambini-rappresaglia/

pc 16 dicembre - Migranti: la politica italiana in Libia continua a fare morti e vittime di ogni tipo di violenze - ultimo dossier dell’Espresso

I paesi imperialisti, compreso quello italiano, hanno distrutto la Libia, rendendolo un paese nelle mani di bande armate, senza un vero governo centrale. L’imperialismo italiano, tramite il governo Gentiloni e il suo attivissimo ministro degli Interni Minniti, considerano la Libia “terra di conquista” per le materie prime come petrolio e gas ma anche per proiettare “la nostra profondità strategica in Africa” come dice in un’intervista il viceministro degli Esteri Mario Giro che aggiunge tra l’altro: “Le priorità del nostro paese [intende dell’imperialismo italiano, ndr] sono la Libia e il suo retroterra strategico…”
E va subito in fumo, quindi, ogni parola sui migranti, sui “successi della politica italiana” e menzogne varie per cercare di ingannare e tenere buona l’opinione pubblica. Chiacchiere smentite ancora una volta per esempio dall’ultimo dossier dell’Espresso che riportiamo in fondo:
In questa parte della Libia non ci sono stati cambiamenti, degli accordi con l’Europa abbiamo solo sentito parlare ma gli effetti qui non sono arrivatiI capannoni di Garabulli sono pieni oggi come lo erano due mesi fa.”
“Dalle coste di Garabulli dieci giorni fa è partito un barcone, sovraffollato. È affondato a poche miglia dalla costa, centoquaranta persone sono state portate indietro dalla guardia costiera arrivata ore dopo da Tripoli, i corpi di quelli che non ce l’hanno fatta - almeno trenta – sono stati chiusi in buste bianche e trasportati nella capitale. Trenta buste senza nome. Trenta morti senza identità…”

Questo è tra i tanti “risultati straordinari” di Gentiloni!

Gentiloni ha espresso soddisfazione per quello che ha definito un ‘risultato straordinario’: il

pc 16 dicembre - Presentazione a Milano a Metropolis il 17 dicembre